Il servizio, gestito dall’Eav Bus (ex Sepsa) nell’ultimo mese ha subito interruzioni a catena. In particolare, a non funzionare, è la linea C2 che collega il porto di Marina Grande con la cittadella medievale di Terra Murata.
Il servizio subisce sospensioni a singhiozzo, con conseguenti disagi e
proteste da parte degli abitanti della zona e dei numerosi turisti che
vi si recano a visitare la storica Abbazia benedettina di San Michele
Arcangelo. L’ultima beffa: un nuovo bus, inaugurato nei giorni scorsi in
pompa magna, è andato fuori uso dopo due giorni.
I motivi principali del disservizio li elenca il dottor Giuseppe Trotta,
comandante della locale Polizia Municipale: “I veicoli in circolazione
sono vecchi e malconci. Gli ammortizzatori, estremamente carenti, li
rendono fortemente instabili. Il che ha provocato nei passeggeri
patologie vertebrali e finanche contusioni su parti del corpo. Inoltre i
bus, peraltro sforniti di aria condizionata, non sono idonei per i
portatori di handicap”.
Giuseppe Giaquinto, presidente della Pro Loco isolana, reclama una
maggiore attenzione da parte dell’azienda: “ Riceviamo continue proteste
da parte dei cittadini ma in particolare dai turisti. In verità il
servizio pubblico di trasporto è estremamente carente ed è un pessimo
biglietto da visita per chi sbarca sull’isola. Anche sul piano
dell’ecompatibilità i mezzi, con i loro pennacchi di fumo nero che
disseminano lungo il tragitto, sono fuori norma”.
Butta acqua sul fuoco l’ingegnere Mario Iappelli, direttore dell’Eav
Bus: “ Si è trattato di una serie di coincidenze negative davvero
sfortunate, ma il servizio complessivamente funziona ed assicura
un’adeguata mobilità per procidani e turisti. I piccoli bus che salgono a
Terra Murata sono veicoli speciali molto delicati. L’ultimo nuovo
esemplare che avevamo messo in funzione ha subito un guasto, speriamo di
rimetterlo in servizio già la prossima settimana. Restano, comunque,
immutati l’ impegno ed l’attenzione dell’azienda per Procida,
considerata – insieme – ad Ischia il fiore all’occhiello del nostro
servizio”.
Il servizio pubblico di trasporto nell’isola fu istituito nel 1990. E’
articolato su 4 linee: la prima collega, direttamente, il porto di
Marina Grande con Marina Chiaiolella, le altre sono linee circolari che
assicurano la mobilità con le aree periferiche di Terra Murata,
Cimitero, Ciraccio e Solchiaro: “Il nostro obbiettivo – ricorda Aldo
Cozzolino, dirigente storico della Sepsa, ora in pensione, - è stato
quello di assicurare la coincidenza degli orari dei bus con gli arrivi e
le partenze dei traghetti, oltre, chiaramente, la mobilità estiva
quando nell’isola scatta il divieto di circolazione delle auto private
in molte ore del giorno”.
Ma, è stato proprio questo secondo obbiettivo a
non funzionare a dovere durante l’attuale stagione estiva quando, anche
per l’assenza di adeguata informazione, molti turisti sono rimasti
appiedati specie nelle ore notturne.
“E’ tempo di ripensare il trasporto
pubblico a Procida – sostiene Antonio Aiello, segretario regionale
della Uiltrasporti – anche attraverso coraggiose sperimentazioni quali i
bus elettrici. In questa prospettiva si apra un tavolo sinergico con la
partecipazione dell’ente locale, azienda e sindacato per uno sviluppo
del settore. Troveremo di certo la sintesi delle esigenze assicurando
all’isola una mobilità certa, efficiente e rispettosa dell’ambiente”.
DOMENICO AMBROSINO
Ultimo aggiornamento : 30-08-2010 13:11
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