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Fate qualcosa, l’isola muore con i suoi giovani PDF Stampa E-mail
 

Scritto da Domenico Ambrosino, 17-08-2008 10:25

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Pubblicato in : Procida Oggi, Redazione giornale

Tags : Procida Oggi, Redazione giornale, Fate qualcosa, l’isola muore con i suoi giovani


droga.jpg“Fate qualcosa, l’isola muore con i suoi giovani”.


“Ci voleva ancora una volta un morto per farci capire lo stato di difficoltà che vive la gioventù dell’isola”.
“A Procida scorre un fiume di droga. Non si fa niente, o si fa troppo poco, per arrestare questo processo di morte nell’isola”.
“Caro direttore, lancia un appello. Ci vuole più repressione.
Quando c’era il maresciallo Doretto qualcosa stava cambiando. Gli spacciatori avevano paura!”
“La droga ci ha invaso. Anche voi come giornale fate troppo poco. Parlate solo in occasioni tragiche e poi tacete per mesi. Vergognatevi!”
“ Il degrado dell’isola lo si misura anche in questo profondo disagio vissuto dai giovani. Di questo dobbiamo ringraziare i nostri amministratori che sono i principali artefici della Procida che muore”.
La giornata di lunedì 19, il telefono della nostra redazione è diventato rovente. Sono state decine e decine le telefonate che abbiamo ricevuto.
Abbiamo riportato solo poche frasi estrapolate dalle tante chiamate che abbiamo ricevuto.
Rabbia, paura, accuse a destra e a manca. Ce n’è per tutti, anche per il nostro giornale.
Segno di una paura irrazionale che stringe il cuore e fa urlare le viscere. Tutti accusano tutti, tutti vorrebbero fare tutto. Ma, passata l’ondata emozionale, vedrete, il nostro telefono resterà muto, la nostra cassetta postale vuota, non arriveranno e mail di protesta o di proposta, cesseranno gli appelli per un impegno collettivo. Il privato, o meglio “il nostro piccolo orticello” – come recita la lettera delle mamme – prenderà di nuovo il sopravvento. E chi si è visto, si è visto. Fino al prossimo morto.
Allora, nel mentre piangiamo lo sfortunato Amedeo, ragazzo buono, educato, mite e sensibile, abbracciando forte i genitori e i familiari,  cerchiamo di ragionare, col cuore ma anche con la mente. E diciamo che non è vero che non si fa niente contro il terribile fenomeno della droga. Ad esempio il Comune, l’ASL Napoli 2, d’intesa e in collaborazione con l’Istituto Superiore “F. Caracciolo” , grazie all’impegno di docenti ed operatori sanitari, sta portando avanti da alcuni anni  un progetto che tende a far prendere coscienza del fenomeno. A loro volta, i Carabinieri dell’isola (in verità le unità della Stazione andrebbero potenziate), grazie ad alcune operazioni coordinate dai marescialli Cuppone ed Evangelista, hanno portato a termine significativi arresti e sequestri. Lo stesso dicasi della Guardia di Finanza del maresciallo Russo.
Noi, col nostro umile foglio, siamo stati impegnati in prima linea. Abbiamo anche subito minacce e affrontato un processo, facendo condannare gli spacciatori – minacciatori.
Si dice che è poco!
E’ vero, tutto ciò non basta. Anche perché il fenomeno della droga è alimentato da un messaggio divenuto universale, globalizzato. Una volta ci salvava il mare che ritardava l’arrivo di certe tentazioni. Ora non più: c’è la TV, c’è Internet, il potenziamento dei collegamenti marittimi hanno annullato tempi e distanze. Per cui viviamo ancora in un’isola solo dal punto di vista geografico. Di fatto siamo diventati un quartiere dell’area metropolitana di Napoli con tutto i nessi e gli annessi.
Inoltre contro la droga non c’è ricetta che valga! E allora? Allora per ridurre i danni ( stroncare del tutto il fenomeno ci sembra molto difficile) il metodo più efficace, secondo la nostra opinione è uno soltanto: una lotta di popolo, una coscientizzazione di base, una serie di azioni preventive, informative, repressive, da attuare da una rete costruita da tutti i soggetti operanti nel paese: istituzioni, associazioni, parrocchie, scuole, palestre, squadre sportive, Forze dell’Ordine. Chiaramente tutto ciò presuppone un impegno di base: la considerazione che la droga non è un motivo di vergogna sociale, ma un male collettivo da affrontare insieme!
Noi come sempre siamo pronti e disponibili a fare la nostra parte!

Ultimo aggiornamento : 17-08-2008 10:25

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1. 19-10-2009 12:24

Coord.Ass. A.N.P.PE
miei cari signiori , ma se quando ho provato a portare con Legambiente , a Procida un po di responsabilità e dignità x l'ambiente e chi ci vive ho avuto solo ostacoli e dinieghi proprio da chi avrebbe dovuto battersi come i leoni cioè i giovani , e le varie fazziose socetà occulte come la protezione civile , l'amministrazione tutta....quindi "CHI PINGE DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO"
Invitato, IP: 87.20.188.163
Tommaso Esposito

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