di Gianpaolo COLLETTI
A me piace immaginarla così, la Storia. Fatta di tante piccole
storie con la s minuscola, frutto dell'impegno di ciascun individuo,
vincente se condivisa e vissuta da protagonisti. Il pezzetto di storia
che abbiamo contribuito a creare ieri è un po' questo. Ed ha avuto mille
risvolti: emozionante, deliziosamente imperfetto e nello stesso tempo
voluto, cercato, preparato minuziosamente, rivoluzionario, forse anche
un po' trasgressivo.
Il pezzetto di storia scritto ieri -
indipendentemente dai colori politici di ciascuno e dalle casacche di
appartenenza (ieri si è scesi "in rete" e in piazza per la libertà di
informazione contro i black-out informativi) - è un po' questo e molto
di più. Per la prima volta - un solo primo timido tentativo era partito a
febbraio, ieri è stato più strutturato - oltre cinquanta micro web tv
hanno irradiato in streaming una lunga diretta, una maratona per la
libertà di informazione. “Rai per una notte” - la trasmissione
realizzata dal Paladozza di Bologna da Michele Santoro con il supporto
dell'USIGRAI e della Federazione Nazionale della Stampa e trasmessa poi
sul satellite su Current, su Altratv.tv e su una miriade di altri canali
- è ad oggi l'evento in rete con più contatti streaming in simultanea
nella storia del digitale in Italia.
Certo, alcune piccole difficoltà
ci sono state nonostante la professionalità, la cura del dettaglio e
l'impegno fino allo sfinimento della squadra di Fuori.tv e Sevenow.it di
Modena. Ma d'altronde essere visionari significa anche questo:
crederci, buttare il cuore oltre l'ostacolo, metterci la faccia e se
stessi. Una prova generale, quella di ieri, per qualcosa che potremo
costruire insieme, un format tv condiviso, un palinsesto comune, un
progetto che valorizzi le diversità di ciascun canale e che al tempo
stesso proponga il comune credo delle nostre esperienze, questo sì unico
per tutti: il valore della condivisione della rete e di una
cittadinanza attiva.
Non ho vissuto le pioneristiche esperienze di
trenta e passa anni fa, quando gruppi pseudo-organizzati di cittadini di
ogni ordine e grado misero insieme pochi spiccioli e tanta passione per
irradiare radio libere, però ieri mi sono immaginato che stesse
succedendo lo stesso. Corsi e ricorsi della storia, con il valore
aggiunto della rete digitale, orizzontale, piatta, pervasiva.
Grazie
ancora perciò a tutti voi e a tutti noi: Pierodasaronno.eu, Centro
Italia TV, Legnano Web TV, Adria TV, Meddle TV, CTV Brescia,
Lawebtv.com, Abruzzo.tv, Ricicla TV, Ilfatto.net Molfetta, Telepatti.it,
Mywebtv Live, Uànm TV, Lampadarios TV, Cinque Frondi Channel, Emigrant
Web TV, Antenna Sud, Orvieto.tv, Napoli Underground, DGTVonline, Abruzzo
Live TV, Procida TV, Periodicoitaliano.info, Sesto TV, Messina Web TV,
Sanmarcoinlamis.eu, Inondazioni TV, Bustoweb.it, NBTV Italia,
Videocittà, Pellegrino TV, Mantova.tv, Evan TV, Eticmedia, Costa
Amalfitana TV, Puntualizziamo Web TV, Sassuolo Web TV,
Redazioneitalia.it, Anothertv.net, Maria TV, Crossing TV, LB Television,
Sardinia Farm, Alba-tv.it, FVG24, Televideofondi web tv, I Care TV,
Salento Web TV, Teleosservanza.it, Lamaddalenatv.it, Studio28, Uno TV,
Linkredulo. La foto che vedete in alto al post è la straordinaria regia
mobile predisposta da Fuori.tv e Sevenow.it. Ieri s'è fatto un pezzetto
di storia, grazie a tante piccole grandi storie quotidiane.
Ultimo aggiornamento : 26-03-2010 16:01
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