Senza fine. Anche se il cartello apposto fuori al cantiere indica “work in progress”, alla vigilia dell’estate, sono sempre fermi i lavori della costruzione del depuratore fognario di Procida. La realizzazione dell’impianto ubicato in località Punta Lingua, iniziata nel 2006, doveva essere consegnata nel 2008. In seguito ad una serie di imprevisti la data di fine lavori è ora slittata al 31 dicembre 2009.
Già nel 1994, nella stessa area, i lavori di costruzione di depuratore
finanziato con fondi europei “Envireg” non riuscirono nemmeno apartire
per il mancato ok del Ministero dei Beni Culturali. < Sembra una
maledizione, dice l’architetto Salvatore Ruocco, capo dell’Ufficio
Tecnico Comunale, che segue le operazioni della realizzazione
dell’opera quale responsabile dell’ente attuatore, si susseguono da
anni una serie di imprevisti che vanificano gli sforzi per dotare
l’isola di un’opera fondamentale, sia ai fini del soddisfacimento dei
bisogni umani che della salvaguardia ambientale>.
La principale “sorpresa ecologica” è stata il rinvenimento, nel corso
dell’escavo, di materiale incompatibile allo smaltimento in mare. E’
stato, perciò, necessario conferire il terreno in discarica per rifiuti
speciali. Il che ha significato una lievitazione dei costi previsti. La
spesa aggiuntiva, dopo il parere favorevole del Commissario di Governo
della Regione che finanzia l’opera, è stata recepita ed approvata
dalla Giunta Comunale procidana, con un apposito atto di
sottomissione. Altri problemi riguardano la difficoltà di perforazione
del terreno, per cui risultano difficili le opere di palificazione da
eseguire ad una profondità di otto metri che ora, dovrebbe essere
portata a quattro. In ragione della rilevanza paesaggistica della zona
( il luogo è attiguo alla spiaggia della Lingua, nella parte orientale
di Marina Grande) la struttura sarà costituita da una vasca
completamente interrata, lunga circa 30 metri.
Solo i servizi saranno
ubicati fuoriterra in un fabbricato di circa 400 metri quadri. A
complicare le cose, sono anche affiorate una serie di difficoltà
logistiche e di coabitazione con la società “Marina di Procida” che
gestisce lo scalo turistico di Marina Grande, situato proprio di fronte
al costruendo depuratore. L’opera è stata finanziata con fondi della
Regione Campania per un importo complessivo di 9.610.746. Il progetto,
redatto nel 2003, dall’”ATI Costruzioni Dondi” di Rovigo, è finalizzato
al trattamento dei liquami di tutto il territorio dell’isola, che
pervengono al depuratore da una fognatura mista.
La potenzialità
massima prevista è pari a 15.000 abitanti equivalenti in periodo di
alto carico, in corrispondenza del massimo afflusso turistico
dell’isola nel periodo estivo. La ditta costruttrice è la “Eco
Procida”. Dice l’ingegnere Carlo Messina, direttore dei lavori:<
Paradossalmente questo ritardo sarà un giovamento in quanto, nelle
more, l’impresa sta studiando una serie di migliorie che produrranno,
senza ulteriori costi, un’opera tecnologicamente più avanzata>.
Attualmente i liquami fognari dell’isola vengono scaricati in mare,
sempre a Punta Lingua, da una condotta sottomarina, a 50 metri di
profondità, a circa 1500 metri dalla riva.
DOMENICO AMBROSINO da "IL MATTINO"
Ultimo aggiornamento : 12-05-2009 10:17
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