Secondo
i manifestanti erano cinquemila, mentre il commissariato sostiene che
erano poco più di mille. Sono riusciti comunque a bloccare con un
corteo gran parte dell'isola di Ischia. Il "Comitato per il diritto
alla casa della popolazione di Ischia e Procida" ha sfilato per
ribadire la loro richiesta di una "sospensione immediata degli
abbattimenti previsti"
di Giuseppe Porzio
Luigi Impagliazzo, padre disoccupato di una bimba di cinque anni,
non ce l´ha fatta a scendere in piazza. «E´ disperato, non mangia
da una settimana», raccontano. La sua casa, costruita coi risparmi
di anni di lavori stagionali in hotel e ristoranti, sta per essere
demolita. Per fermare l´opera delle ruspe contro la sua e mille e
passa altre abitazioni edificate dal ‘94 a oggi sulle isole di
Ischia e Procida, ieri mattina sono scese in piazza alcune migliaia
di cittadini.
Cinquemila, sostengono le voci di chi ha manifestato. Poco più di
mille, secondo il commissariato ischitano. Sortito, comunque,
l´effetto sperato: la paralisi di gran parte della cosiddetta isola
verde. Partito alle nove in punto da piazza Girardi, a Lacco Ameno,
la manifestazione, organizzata dal "Comitato per il diritto alla
casa della popolazione di Ischia e Procida", ha attraversato
Casamicciola, per giungere in piazza Antica Reggia a Ischia. Qui
dove gli organizzatori hanno tenuto un comizio per ribadire la loro
richiesta di una «sospensione immediata degli abbattimenti
previsti».
Abbattimenti disposti su ordine della sezione reati ambientali
della Procura in applicazione di sentenze in giudicato su case
abusive edificate dal 1994 ad oggi. Il comitato chiede
«l´applicazione di una modifica della legge del terzo condono
edilizio», sottolinea Domenico Savio. Vorrebbe la «condonabilità
delle prime e uniche case abitative anche nelle aree a vincolo
paesaggistico». Una protesta coincisa con la serrata dei
commercianti. Nel gruppo di quanti hanno sfilato, c´erano politici
locali, comuni cittadini, donne, bambini, anziani. E c´era la
moglie di Luigi, Raffaella, in prima fila come accadde una
settimana fa, quando si oppose alle ruspe. Storie di abusi edilizi
e disperazione.
Da Repubblica 27.01.2010
Ultimo aggiornamento : 28-01-2010 07:46
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