Da 1° luglio prossimo i traghetti
della Caremar dovranno imbarcare meno passeggeri. Precisamente: fino
al 31 ottobre, la trasportabilità attuale di 1061 unità si ridurrà
a 690, mentre dal 1° novembre al 31 marzo, scenderà addirittura a
566 passeggeri.
Lo prevede il Decreto Legislativo
45/2000 che, in base alla Direttiva 98/18 dell’Unione Europea, stabilisce
le misure relative alla sicurezza della navigazione e la salvaguardia
della vita umana in mare. In base alle quali gli attuali “atolli”
di salvataggio a bordo dei traghetti della Caremar ( cioè “Tetide”,
“Quirino”, “Adeona”, “Triade”, “Fauno”, “Naiade”)
non sono idonei ad assicurarla. Da qui la disposizione a firma del nuovo
direttore generale della Caremar Pietro Giglio, inviata alla biglietterie,
a rilasciare titoli di viaggio adeguati ai nuovi posti disponibili a
bordo.
Il capitano Pasqualino Sabia,
assessore al Comune di Procida, è seriamente preoccupato. < E’
assurdo farsi precipitare addosso un dispositivo a cui si poteva e doveva
ovviare in tempo.
Le ragioni economiche addotte dalla Caremar e dalla
società capogruppo Tirrenia per il mancato adeguamento non giustificano
in alcun modo tale comportamento , anche in vista del passaggio della
Caremar alla nuova società regionale Corema, la quale andrebbe così
ad acquisire delle navi con dimezzata trasportabilità, a tutto vantaggio
dell’armamento privato. Mi sentirò con i colleghi degli altri comuni
isolani per vedere il da farsi.
Per Procida che è praticamente Caremar
– dipendente, specie per il rientro in continente nelle giornate festive,
come pure nella giornata di lunedì quando i lavoratori pendolari si
recano in terraferma per il lavoro, la situazione rischia di esplodere.
Sulle banchine, mantenere l’ordine pubblico diventa problematico>.
Una marea di critiche sommerge la Caremar. <Bastava rimpiazzare
gli atolli con 4 zattere di salvataggio da 100 posti> dice il capitano
in pensione Michele Scotto. Fabrizio Borgogna, presidente della Pro
Loco,: <Ci risiamo. L’economia isolana subisce un altro duro colpo
a causa dell’incapacità dei vertici Caremar, mandando in funo
gli sforzi degli imprenditori turistici>.
Il capitano Umberto Maltese,
esponente del Collegio Capitani, lancia un nuovo monito: < Attenzione!
Sono in arrivo nuove disposizioni europee in base al cosiddetto “accordo
di Stoccolma”. Se non ci si muove in tempo, la maggior parte dei traghetti
operanti nel golfo, il prossimo anno sarà fuori gioco >.
Ultimo aggiornamento : 01-07-2009 09:17
|