Angoscia, trepidazione, solidarietà. Procida segue con apprensione le fasi delle ricerche di Leonardo Sammartano, il pescatore di 39 anni, scomparso – ieri l’altro – insieme al fratello diciannovenne Francesco – nelle acque a largo dell’isola di Favignana, di cui era originario, nel corso di una battuta di pesca. I due fratelli, a bordo di una piccola barca a remi, erano usciti in mare per calare alcune reti di posta. Non vedendoli tornare a riva, i familiari hanno dato l’allarme.
Una motovedetta della Capitaneria di Porto di Favignana, subito
intervenuta, ha raggiunto il posto ove si pensa si erano diretti i
fratelli pescatori: raggiunto il tratto di mare, sono stati trovati i
resti di una barca, a circa otto metri di profondità. Dei due, nessuna
traccia. Le ricerche continuano anche con l’aiuto di un elicottero
dell’Aeronautica.
Leonardo Sammartano vive da tempo a Procida.
Ha sposato Antonella
Amoruso, una ragazza isolana della zona di Centane, ed ha due figli:
Giuseppe di otto anni e Elena, sei anni, che frequentano le scuole
elementari dell’isola. Abita a via Scipione Brandolini, a poca distanza
dal porto di Marina Grande. Qui , fa il pescatore. E’ imbarcato a bordo
del motopeschereccio “Maddalena Madre”, 42 tonnellate, una delle otto
motobarche procidane addette alla pesca a strascico nel golfo.
Michele Mammalella, 30 anni, il capitano del peschereccio, spera nel
“miracolo” anche se, man mano che il tempo passa, le speranze di
ritrovare vivi i due fratelli diventano sempre più fragili. “ Leonardo è
un ragazzo d’oro – dice il capobarca. Tutto dedito al lavoro e alla
famiglia. E’ un vero e proprio appassionato del mare. Grande esperto di
reti e di lenze, quando non si esce in mare con la “paranza”, non
disdegna di praticare altri tipi di pesca con lenze e coffe”.
Conferma
Gennaro Mammalella, 36 anni, addetto alla vendita del pesce nell’azienda
di famiglia. “ Leonardo è una persona di grande qualità. Quando scende
dalla barca è sempre pronto e disponibile a dare una mano nella
sistemazione e vendita del pescato. Negli ultimi tempi aveva perso i
genitori. Aveva perciò approfittato di questo periodo pasquale per
ritornare nel paese natio a trovare gli altri parenti e in particolare
il fratello più giovane a cui è molto legato”.
Antonio Ferrantino, marittimo – pescatore, un altro amico
di Leonardo, ricorda un fatto particolare: “Lo scorso anno, Leonardo non
tornò a Favignana. Nel giorno del Venerdì Santo volle assistere, come
tutti i procidani, alla Processione dei Misteri.
Rimase impressionato,
era proprio davanti al portone di casa mia, a vedere la fatica che
facciamo noi confratelli che portiano la statua del Cristo Morto sulle
spalle. Quest’anno prima di partire per la sua isola si era detto
rammaricato di dover rinunciare a vedere la processione. Ormai, anche in
questo, si sentiva un procidano a tutti gli effetti. “Ma – mi disse –
al ritorno ti porterò qualche bottiglia di vino in più dal paese, per
farmi perdonare”. Speriamo si riesca a salvare!”.
Anche Nicola Pellecchia, segretario dell’ “Adiri Pesca”, l’associazione
che raggruppa le aziende pescherecce procidane, spera nel miracolo.
“Leonardo è forte e robusto come un torello. Se, come pare, la barca
su cui era col fratello, non si era allontanata troppo dalla riva, è
probabile che a nuoto abbia raggiunto qualche altro punto della costa”.
DOMENICO AMBROSINO
La Capitaneria di Porto di Procida, retta dal tenente di vascello
Gianluca Oliveti, è in contatto continuo con l’ufficio di Locamare
Favignana. Dalle prime ore di ieri mattina delegazioni di pescatori, in
particolare quelli che fanno riferimento all’azienda familiare
“Mammalella” , sul cui peschereccio “Maddalena Madre”, Leonardo
Sammartano è imbarcato in qualità di marinaio, fanno la spola presso il
Circomare, per informarsi sullo stato delle ricerche. Purtroppo il
maresciallo addetto al settore, Capo Nazzaro, continua a ripetere:
“Niente da segnalare. Le ricerche continuano. Speriamo bene!”.
Aggiornamenti
Trapani, morto uno dei pescatori dispersi
continuano le ricerche del fratello
Il corpo trovato lungo il litorale di Lido Valderice. I carabinieri: "Al 99 per cento il corpo recuperato è quello di Francesco Sammartano". Si attende il riconoscimento ufficiale da parte dei familiare
TRAPANI - E' stato trovato privo di vita, su una spiaggia, uno dei due fratelli dispersi da sabato pomeriggio. Leonardo e Francesco Sammartano, di 39 e 31 anni, erano usciti con una piccola barca di vetroresina per andare a pesca nella zona di Punta Sottile, sull'isola di Favignana, la maggiore delle Egadi. Lo riferiscono fonti del Comando generale delle Capitanerie di Porto-Guardia costiera.
Il corpo è stato recuperato alle 10,30 circa lungo il litorale di Lido Valderice, frazione che dista a circa 15 chilometri da Trapani. Il cadavere è stato notato a pochi metri di distanza dalla riva da un passante che ha avvertito i carabinieri. La salma è stata portata a riva e adagiata sulla battigia in attesa del medico legale e dei familiari di Francesco e Leonardo Sammartano. "Al 99 per cento il corpo recuperato è quello di Francesco Sammartano - anticipano gli investigatori dell'Arma - ma la certezza la potremo avere soltanto dopo il riconoscimento da parte dei famiiari". Nelle prossime ore il cadavere sarà trasferito nell'obitorio dell'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani.
L'imbarcazione dei due fratelli era stata individuata ieri su un fondale di circa 7 metri dagli equipaggi delle motovedette impegnate nelle ricerche, che oggi si sono spostate nella zona del ritrovamento del cadavere. Le ricerche, coordinate dalla Capitaneria di porto di Trapani, vedono impegnate due motovedette della Guardia Costiera, un mezzo della Guardia di Finanza, due motovedette dei carabinieri e una dei vigili del fuoco; un elicottero dei vigili del fuoco, che ha sostituito quello della Guardia di Finanza al termine delle perlustrazioni, sta monitorando la zona di mare e sarà seguito da un aereo 'Orca' della Guardia Costiera.
Ultimo aggiornamento : 06-04-2010 17:43
|