A Procida, un gruppo di studenti s’immagina imprenditori ed elabora un progetto per uno sviluppo turistico dell’isola. Gli studenti sono stati premiati, nei giorni scorsi, presso il Palazzo della Regione, ad Udine, nell’ambito del concorso nazionale “Fabbricando 2010”, indetto dalle Acciaierie ABS di Pozzuolo del Friuli.
Il lavoro di progettazione e simulazione aziendale è stato attivato
dagli allievi delle terze classi dei Licei Scientifico e Scienze Sociali
e Istituto Nautico dell’Istituto Superiore “F. Caracciolo” – “G. da
Procida”, diretto dalla prof. Maria Saletta Longobardo.
Il progetto è stato denominato “Monna Isola”. Sulla locandina di
presentazione la celeberrima Gioconda di Leonardo indossa il costume
tipico “alla greca” procidano che le ragazze isolane mettono in
occasione dell’elezione della “Graziella”. La prof. Tilde Sarnico,che
insieme ai colleghi Guido Pelosi e Tommaso Aiello ha coordinato il
lavoro degli studenti – imprenditori , spiega i motivi e le scelte alla
base della “mission” turistica della scuola: “ Procida ha sicuramente
uno spazio nel mercato turistico del golfo. Le sue ancora vive
tradizioni legate alla marineria, alla pesca, alla coltivazione di
prodotti tipici, quali ad esempio limoni e carciofi, alla buona cucina,
rappresentano un patrimonio unico ed irripetibile che va partecipato e
valorizzato”.
Ecco allora l’offerta turistica, illustrata in tre percorsi dai colori
diversi: il “giallo”, l’”azzurro”, il “verde”.
Il giallo è il percorso dei limoni che attraverso le passeggiate nei
giardini privati coltivati a limoni, vuole esaltare la prelibatezza e la
bellezza di questo agrume che nell’isola raggiunge dimensioni
incredibili (arriva a pesare diversi chili); l’azzurro è il percorso del
mare. A bordo di una barca si fa il giro dell’isola per conoscere i
nomi dei pesci, i metodi di pesca, le ricette principali legate al mare (
vedi la “saliata”, cioè la conservazione delle alici sotto sale);
quello verde è il percorso delle erbe che, attraverso una visita guidata
di terreni non coltivati ed orti privati, racconta le possibilità
aromatiche, curative, olfattive, gastronomiche, delle piante spontanee e
coltivate. Tutti i percorsi durano qualche ora e prevedono degustazioni
gastronomiche ed incontri con agricoltori, pescatori ed esperti
locali.
DOMENICO AMBROSINO
Ultimo aggiornamento : 06-06-2010 20:06
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