Salta il Bancomat alla Chiaiolella, la marina turistica di Procida. Il servizio, assicurato da Banco Napoli – San Paolo, è stato soppresso all’inizio della stagione estiva.
Era ubicato alla fine di via Giovanni da Procida, a 20 metri dalla piazzetta che s’affaccia sul porticciolo turistico, all’ingresso di “Prochyta Bar”, una pasticceria che quest’anno festeggia i primi 20 anni di attività. Giuseppe De Matteo, 58 anni, proprietario e titolare dell’esercizio, così spiega il fatto: “
Nel 2006 ho stipulato con Banco Napoli un contratto di comodato gratuito
di tre anni, per ospitare la struttura del bancomat. Il servizio ha
funzionato con piena soddisfazione dell’utenza fino al termine dello
scorso anno quando ho chiesto, a scadenza del contratto, la
corresponsione di un fitto da concordare. Io avevo indicato una cifra
trattabile di 800 euro mensili. Niente, nessuna risposta, poi sono
arrivati gli operai della ditta esterna che gestiva il servizio a
smontare e ritirare la struttura”.
Dal Banco Napoli, sia a livello
locale che centrale, solo risposte evasive: “Si vede che il servizio,
funzionando attivamente praticamente solo nel periodo estivo, aveva dei
costi che superavano i benefici. Del resto abbiamo un bancomat situato
presso la nostra sede isolana di via Vittorio Emanuele, pienamente
attivo e funzionante 24 ore su 24”. “ Ma si trova nella parte opposta
dell’isola, nel centro storico verso Marina Grande” – dice Eugenio
Michelino, segretario isolano dell’Ascom Confcommercio.
“Specie di sera, e quando il traffico veicolare nell’isola viene
interrotto, farsi circa 4 chilometri a piedi, non è facile, specie se si
tratta di persone che non conoscono l’isola. Non dimentichiamo che il
porto turistico della Chiaiolella ospita ben 400 posti barca. Il che
significa un ‘utenza varia ed articolata che cambia in continuazione”.
La Chiaiolella è il quartiere meridionale dell’isola. Il suo lembo
estremo di S. Margherita quasi tocca Vivara. E’ forse più vicina ad
Ischia che al porto commerciale di Marina Grande dell’isola. Gli
abitanti, in dialetto, sono detti “chiauddischi”, appunto “della chiaia
d’Ischia”.
270 famiglie, una chiesa, il campo sportivo, una spiaggia di sabbia
scura con 4 stabilimenti balneari, 2 alberghi, 2 B&B, 5 ristoranti, 5
bar, decine di esercizi commerciali, centinaia di appartamenti privati
che d’estate si fittano: insomma, la presenza di migliaia di persone,
con un giro economico ragguardevole. Maria Iovine, presidente
dell’associazione culturale “Chiaiolella- Borgo marinaro” non si
arrende: “Dopo una serie di battaglie, da due anni abbiamo ottenuto
l’apertura estiva di una farmacia che offre un ottimo servizio. Da
qualche giorno è in funzione anche una gioielleria.
Abbiamo preso
contatto con un altro istituto bancario per l’apertura di un nuovo
bancomat. Non è possibile rinunciare a questo tipo di servizio nel
contesto socio – economico che Marina Chiaiolella esprime”.
E’ stata, intanto, attivata una raccolta di firme per manifestare alle
autorità l’importanza del problema. Fabrizio Borgogna, assessore
comunale al turismo, non si tira indietro: “Sto lavorando sul problema.
Sto contattando vari istituti economico – finanziari. Se non
intervengono quelli attualmente sull’isola, non è escluso lo sbarco di
qualcuno nuovo che assicuri un servizio bancomat”.
DOMENICO AMBROSINO
Ultimo aggiornamento : 13-06-2010 23:32
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