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San Michele non è bastato: i tonni rossi ( e i turchi) ritorneranno nella baia del “Caraugno” PDF Stampa E-mail
 

Scritto da Domenico Ambrosino, 13-07-2008 22:56

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Pubblicato in : Procida Oggi, Redazione giornale

Tonni rossiSan Michele non è bastato: i tonni rossi ( e i turchi) ritorneranno nella baia del “Caraugno”.

Il fatto è possibile in quanto l’Amministrazione Comunale di Gerardo Lubrano si ha in pratica “rimangiato” l’annullamento della concessione alla cooperativa del “Cigno Verde” che aveva, a suo tempo, ottenuto di impiantare e gestire l’impianto dell’allevamento in uno dei posti più belli dell’isola.


Infatti, la Giunta Municipale, con una delibera del 10 marzo scorso, ha espresso parere positivo alla proposta formulata dalle società “Il Cigno Verde” e “Akua Italia” (la prima concessionaria dell’allevamento, la seconda subentrante nella gestione, ex art. 46 del Codice della Navigazione) tendente, appunto, al ripristino dell’allevamento, con l’ eventuale estensione dell’area marittima occupata attualmente che consta di circa 26.400 metri quadri di mare.
La delibera parla di “condizioni da convenirsi”, ma dalla lettura integrale dell’atto amministrativo si capisce subito quali sono queste condizioni.
Il Comune chiede, a fronte della proposta ricevuta , un canone annuo di 100. 000 euro (le società richiedenti ne hanno proposto 50.000) e il contributo del 50% di un locale fittato in via Roma da adibire ad attività inerenti la pesca.
Il Cigno Verde e Akua Italia avevano, inoltre, manifestato la loro disponibilità ad avere “rapporti di mercato con i pescatori locali di Procida, sia per l’acquisto del pesce per l’alimentazione dei tonni nelle gabbie dell’impianto di maricoltura,, sia per la vendita ai pescatore locali di una parte dei tonni allevati nell’impianto”. La disponibilità si estende “ a favorire ulteriori occasioni di sviluppo per la comunità locale di Procida, come la formazione di esperti sommozzatori, il consentire visite guidate all’ impianto di maricoltura, la produzione di filmati divulgativi, ecc.”. L’assessore alla Pesca e Risorsa Mare Salvatore Costagliola così spiega il provvedimento: < Lo scorso anno, l’allevamento dei tonni nel “Caraugno” non aveva portato quelle significative ricadute occupazionali e di sviluppo all’isola che, a suo tempo, furono decisive per l’ok alla concessione. Ora, a fronte, dell’invito del Cigno Verde e Akua Italia, con una crisi latente della pesca che la stessa istituzione del “Regno di Nettuno” complica, per dovere istituzionale e nell’interesse del buon andamento della pubblica amministrazione, abbiamo valutato positivamente la proposta ricevuta dando mandato agli organi ed uffici comunali competenti di procedere in conformità al suddetto indirizzo>.
Com’è noto il Comune, aveva dichiarato la decadenza dell’atto di concessione dell’area, in n° 03/2001, rilasciato in data 13/11/ 2001, con decreto del 18/10/2007, prot. 15213, in quanto il “Cigno Verde”, aveva trasferito “senza alcuna autorizzazione e senza fornire idonee giustificazioni ad altro soggetto giuridico” (proprio alla società “Akua Italia”,ndr). L’architetto Salvatore Ruocco, dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, firmatario del provvedimento, aveva dimenticato, comunque, di citare altre inadempienze. Irregolarità che la Capitaneria di Porto di Procida, attraverso una denuncia del comandante, il tenente di vascello Giuseppe Marzano, aveva segnalato alla Procura della Repubblica di Napoli: fatti, come l’originaria destinazione dell’impianto fosse quella di allevare spigole ed orate, invece che tonni rossi; e che il numero di gabbie era stato portato arbitrariamente da due a tre. Inoltre, il Comune risultava aver rilasciato la concessione, in assenza della valutazione di impatto ambientale, prevista dalla legge, dal momento che la baia del Caraugno rientra nei siti censiti dall’U.E., d’importanza comunitaria. A tal riguardo giova ricordare che la Procura della Repubblica di Napoli ha emesso avvisi di garanzia nei riguardi dei rappresentati del Cigno Verde e di Akua Italia.
Torniamo al comportamento del Comune. Dopo aver dichiarato la decadenza della concessione, l’Ente ha nominato l’avvocato Luigi Maria D’Angiolella, quale suo difensore, nel giudizio promosso al TAR Campania contro il provvedimento, dal Cigno Verde. Il quale, successivamente, come già detto, prima informalmente, e poi formalmente, ha chiesto al Comune di “superare il contenzioso in atto attraverso la revoca, in sede di autotutela, del provvedimento del 18 /10/ 2007 di decadenza della concessione e la rivisitazione dell’intera fattispecie di cui alla concessione, con ulteriori oneri per la concessionaria cui subentrerebbe la società Akua Italia”.
< Noi non siamo giudici né avvocati – dicono Carla Cassese e Fabrizio Borgogna, animatori della mobilitazione ambientalista che vide anche la partecipazione di Green Peace per la liberazione del Caraugno - e quindi non sappiamo se questo comportamento del Comune sia lecito e corretto sotto il profilo giuridico. Certo è che non staremo fermi. Oltretutto, con l’istituzione del Regno di Nettuno, omai legge, secondo noi non è possibile dare ex novo concessioni di allevamento nelle acque della Riserva Marina>
Intanto il consigliere Dino Ambrosino, consigliere comunale del PD, ha presentato un’interrogazione al Sindaco a riguardo. A giorni, ci risulta, la minoranza consiliare si appresta a dare battaglia nel civico consesso per fare chiarezza sulla vicenda.
Domenico Ambrosino

Ultimo aggiornamento : 13-07-2008 23:07

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1. 17-07-2008 14:57

accogliamo chi fa impresa
Il nostro amico Kiodo , direttore di procidaOggi è un grande "inventore" di boutade immaginifiche , e la sua bravura , insieme con la costanza ed il lavoro ininterrotto di anni della redazione ha conferito a ProcidaOggi il ruolo di leader indiscusso del giornalismo procidano. Procida Tv , quindi, può vantarsi di collaborare con una vera istituzione culturale dell'isola come Procida Oggi. 
Sull'argomento Tonni la buotade di San Michele che caccia i turchi è magari divertente, ma, mi sembra,però, di parte. 
Non sono convinto che rappresenti la verità Faremo un video, ascoltando le due campane
Invitato, IP: 79.3.144.75
seb

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