ROMA
- Blitz della maggioranza sul decreto milleproroghe in discussione in
commissione Affari Costituzionali alla Camera. Con un emendamento del
relatore, Lucio Malan (Pdl) il centrodestra prova a inserire nel
provvedimento il 'piano casa', pacchetto che sta a cuore al presidente
del Consiglio Silvio Berlusconi anche in chiave di campagna elettorale
visto che in molte regioni 'rosse' le misure varate dal governo
sull'edilizia, sono rimaste inapplicate.
La proposta di modifica
prevede che le "misure per il rilancio dell'economia attraverso
l'attività edilizia" frutto dell'intesa con le regioni dell'aprile
scorso, "possono prevedere" con 'paletti' temporali, "interventi di
trasformazione edilizia e territoriale, in particolare mediante il
riconoscimento di forme di incentivazione volumetrica e di
semplificazione, anche in deroga alle norme e agli strumenti di
pianificazione vigenti in materia territoriale e urbanistica". Non
solo. Con un altro emendamento di due senatori del Pdl, Carlo Sarro e
Vincenzo Nespoli, viene rispolverato il condono edilizio del 2003 con
una norma addirittura retroattiva visto che si tratta di una sanatoria
che si applica anche agli abusi edilizi commessi "entro il 31 marzo
2003". Sarro spiega che si tratta di una semplice riapertura dei
termini per sanare un vulnus relativo ai cittadini campani che non
hanno potuto usufruire della sanatoria ma l'opposizione insorge. Pd,
Udc e Idv vanno all'attacco dichiarando guerra al blitz che può portare
a una "nuova ondata di cemento selvaggio". Ma insorge anche Legambiente
che bolla le nuove misure come "criminali". Intanto le opposizioni,
vista la pioggia di emendamenti sul provvedimento che di fatto
riscrivono il testo, chiedono tempi più ampi per l'esame di un
provvedimento al momento in calendario per il 3 febbraio. "Al
provvedimento - attacca in Aula la presidente dei senatori del Pd, Anna
Finocchiaro - sono stati presentati 650 emendamenti, alcuni sono molto
seri, li definiremmo molto gravi". Per questo "serve una ulteriore
fissazione dei termini per l'approdo in Aula del testo". Proroga che
verrà probabilmente accordata vista la mole di proposte di modifica da
esaminare. Domani, intanto, in commissione inizierà il vaglio delle
ammissibilità delle proposte di modifica. Un esame, avverte il
presidente della commissione Affari Costituzionali Carlo Vizzini che
sarà severo. "Domani - sottolinea - penso che faremo le inammissibilità
degli emendamenti all'articolo 1 che non saranno né poche, né
indolori". Tra i nodi che restano da sciogliere del provvedimento c'é
anche quello della modifica, prevista nel testo, della normativa
riguardante le agevolazioni per le imprese nelle zone franche urbane.
Questa mattina la commissione Affari Costituzionali ha sentito l'Anci
sulla questione. E nel pacchetto degli emendamenti al provvedimento
sono numerosi quelli riguardanti la normativa sulle Zfu uno a firma di
tutto il gruppo del Pd a partire dall'ex presidente della commissione
Affari Costituzionali Enzo Bianco. "Ho incontrato il relatore di del
decreto - dice Bianco - e il rappresentante del governo in commissione,
il sottosegretario Giorgetti, evidenziando la necessità di rivedere il
decreto e ricevendo da loro rassicurazioni in tal senso. Vigileremo
affinché le rassicurazioni verbali si tramutino in fatti concreti con
la modifica del decreto".
ANSA
Ultimo aggiornamento : 28-01-2010 07:58
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