Il Comune di Procida è stato sfrattato per morosità dai “Giardini di Elsa”, il limoneto che si affaccia sulla spiaggia della Chiaia, in cui è situato il palazzo ottocentesco dell’ex Pensione Eldorado che ha ospitato negli anni cinquanta Elsa Morante. Lo sfratto è stato ordinato, con apposita ordinanza, dalla dottoressa Barbara Tango, giudice monocratico del Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Pozzuoli, in seguito alla vertenza intentata dagli eredi di Luigi Leone Mazzella di Bosco, proprietario della struttura.
. Il provvedimento ne fissa l’esecuzione il 15 luglio prossimo, ma il
sindaco Capezzuto ha manifestato l’intenzione di riconsegnare
spontaneamente i locali ed ha invitato gli eredi Mazzella di Bosco, per
il 29 giugno prossimo, sui luoghi di causa per accettare la restituzione
degli immobili. L’ ex Eldorado, dedicato successivamente alla
scrittrice dell’ “Isola di Arturo “ (il romanzo vinse il Premio Strega
nel 1957), è situato in via V. Emanuele. La parte presa in fitto dal
Comune nel 2005, comprende alcuni locali di un fabbricato del piano
terra, il giardino circostante di un ettaro, con terrazze e discese a
mare, un quartino ristrutturato sulla sommità del muro di contenimento
sul mare, realizzato dallo stesso Comune.
Che, per il canone mensile di
3.500 euro, proprio per perpetuare ed esaltare il ricordo di Elsa
Morante, decise di destinare il luogo a sede del Parco Letterario
dedicato alla scrittrice. Il posto veniva usato per manifestazioni ed
eventi di carattere culturali, il più importante dei quali era
l’assegnazione del Premio Letterario “Procida, Isola di Arturo, Elsa
Morante. Il contenzioso tra Angela Ercole, vedova Mazzella di Bosco, e i
figli Fulvio e Silvia, eredi del defunto Luigi Leone, nei confronti
dell’ente locale, è scaturito dal mancato pagamento del canone pattuito
dal dicembre del 2007. Arenatosi le trattative per un componimento
bonario e fallito il previsto arbitrato per la soluzione della vertenza,
è scattata la citazione di sfratto per morosità
Ma il Comune è deciso a
dare battaglia in quanto contesta la morosità denunciata dai
proprietari della struttura. In una memoria, depositata dall’avvocato
difensore Umberto Corvino, l’ente locale sostiene di essere lui
creditore nei riguardi degli eredi Mazzella per una serie di
inadempienze contrattuali Il motivo principale: sul costone,
prospiciente il lato mare, che non faceva parte dei beni concessi in
locazione, il Comune ha eseguito, a proprie spese, una serie di lavori
costati oltre 700 mila euro. Spiega il sindaco Capezzuto: “Non siamo
morosi e i nostri avvocati lo dimostreranno.
La decisione di lasciare i
“Giardini di Elsa” deriva innanzitutto dall’opera intrapresa per il
risanamento del bilancio comunale che vive una fase di grande
sofferenza. Se da un lato il Comune taglia i finanziamenti alle scuole
per la mensa ai bambini, dall’altro non può concedersi il lusso di
spendere circa 40 mila euro all’anno per tenere in fitto i “giardini”.
D’altro canto, nell’ex Conservatorio delle Orfane, a Terra Murata,
abbiamo a disposizione spazi di alta qualità per l’organizzazione di
eventi e manifestazioni culturali. Il rilancio del Parco Letterario
“Elsa Morante”? Ci stiamo pensando e lo auspichiamo. Ma va fatto con
l’intervento di operatori privati”. Poi, il sindaco rilancia sulla
questione dei “Giardini”: “
Al di là della vertenza economica, non
intendiamo restare con le mani in mano. Porterò la vicenda in Consiglio
Comunale chiedendo al Ministero il “vincolo” culturale sul palazzotto
che ha ospitato Elsa Morante insieme alla pubblica fruizione dei
Giardini”.
Domenico Ambrosino
Ultimo aggiornamento : 20-06-2010 17:06
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