Al via i lavori di riparazione del ponte di Vivara. In verità, l’inizio era previsto ad agosto, ma l’attività balneare in corso nella zona ne ha ritardato la partenza in autunno. Finanziati dalla Regione Campania, settore ciclo integrato delle acque, che è anche la proprietaria della struttura, costeranno 2 milioni e 400 mila euro. Li esegue il Consorzio “Cima” di Napoli, sul progetto redatto dall’ingegnere Gianluca Maria Salvia, sotto la direzione dell’ingegnere Alfredo Postiglione.
Il ponte che collega l’estremo lembo della collina procidana di Santa
Margherita a Vivara è da tempo interdetto alla circolazione e al
passaggio di persone e cose. Un’ordinanza del locale Circomare ne vieta
il passaggio anche nel braccio di mare sottostante.
Il ponte, 140 metri
di lunghezza, alto 6,50 metri dal livello sul mare, una superficie
complessiva di 550 metri quadri, oltre ad unire le due più piccole
isole flegree, sostiene la condotta pensile in acciaio del vecchio
acquedotto sottomarino destinato all’alimentazione idrica dell’isola
d’Ischia.
Costruito nel 1957 dalla Cassa del Mezzogiorno, da tempo si
presenta in condizioni di generale degrado sia nella struttura, che
nelle opere idrauliche di attraversamento. Ciò a causa dell’azione
aggressiva delle acque marine, sia chimica (cloruri) che meccanica,
correlata al moto delle onde e delle correnti presenti nella zona, che
ne hanno minato la staticità. I pilastri su cui si regge, infatti,
hanno subìto profondi scavernamenti.
Anche la condotta idrica, ormai
vetusta, non è più in grado di offrire sufficienti garanzie al servizio
di alimentazione idropotabile. Frequenti perdite, il pericolo di uno
scoppio, in considerazione dell’elevata pressione d’esercizio, hanno
accentuato lo stato di insicurezza del ponte. Da qui il progetto di
restauro che prevede interventi di rinforzo strutturali, la
sostituzione della condotta idrica, il ripristino della ringhiera
esistente a protezione della superficie di attraversamento.
Nel frattempo, a cura della ditta “Sacosem” di Pozzuoli, sono anche
partiti i lavori di ripavimentazione della strada che dalla collina di
S. Margherita conduce al ponte. Finanziati dalla Provincia di Napoli,
costeranno 110.000 euro. Essi prevedono anche lo spostamento del
cancello di ingresso, ora ubicato a S. Margherita, alla radice del
ponte. E’ auspicabile un’intesa operativa fra le due ditte impegnate –
suggeriscono alcuni abitanti della Chiaiolella – in quanto il passaggio
di macchinari pesanti impiegati dalla ditta che cura i lavori sul ponte
potrebbe danneggiare irrimediabilmente il tratto della strada appena
ripavimentato.
Intanto Vivara, sempre chiusa e non fruibile, torna a
far parlare di sé attraverso la “provocazione” lanciata dal dottore
Mariano Cascone, presidente dell’ente proprietario “Albano
Francescano”: costruire proprio su Vivara quella caserma del Corpo
Forestale dello Stato (deputato, per legge, alla sua salvaguardia e
tutela ambientale), che tante polemiche sta suscitando nella vicina
isola d’Ischia.
DOMENICO AMBROSINO
Ultimo aggiornamento : 25-10-2009 09:27
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