A Procida, tutto è pronto per la grande notte bianca del vino di sabato 7 novembre quando la kermesse enogastronomia isolana, giunta alla X edizione, toccherà il suo punto più alto con duemila litri di “bianco” e “rosso” che dal tramonto all’alba di domenica inonderanno le gole dei cinquemila visitatori previsti.
Il viaggio enogastromico procidano, promosso dall’associazione “Vini e Vigneti”, in collaborazione della Pro Loco e di numerosi operatori turistici isolani, con il patrocinio del Comune, inizia oggi pomeriggio a Terra Murata. Nell’Ex Conservatorio delle Orfane si ritrovano studiosi ed esperti del settore per raccontare il vino campano.
Partecipano al meeting – coordinato dall’agronomo Rosario Lubrano Lavadera e dall’antropologo dell’alimentazione Riccardo Scotto di Marrazzo – Serena Gusmeri, Maria Ida Avallone, Andrea D’Ambra, Massimo di Renzo, Ciro Picariello, tutti rappresentanti di aziende vinicole della nostra regione.
Venerdì 6, alle 18, nella Sala Parrocchiale della Chiesa della SS. Annunziata, c’è l’apertura della mostra fotografica che documenta questi primi 10 anni di festa ed allegria, annaffiati dal piacere di stare insieme. Segue, alle 20, nell’ex Chiesa di San Giacomo, a cura dell’ associazione “Millenium”, la presentazione del libro “Il vino e i suoi simboli. Miti e riti dalle origini all’isola di Procida”, scritto da Riccardo Scotto di Marrazzo. Insieme all’autore, coordinati dal giornalista Antonio Emanuele Piedimonte, interverranno il prof. Eugenio Capozzi, docente di Storia
Contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benincasa, Helga Sanità, titolare del laboratorio di “Rituali e pratiche festive”, presso la stessa Università, l’assessore comunale procidano Enrico Scotto di Carlo, il parroco don Vincenzo Vicidomini, l’universitario Raimondo Scotto di Novella. Alle 21,30, a Marina Grande, presso il G.M. Bar, si rivivrà l’antico rito del “Palmient “ isolano, cioè il grande convivio contadino che avveniva a fine vendemmia nei vari vigneti isolani del Cottimo, della Starza, del Pesone, della Vigna , Ciraccio e Solchiaro.
Sabato 7, il gran finale che inizia la mattina per terminare all’alba di domenica. Alle 11 c’è l’apertura degli stand degli artigiani locali con un primo assaggio di prodotti tipici. Alle 12, al porto di Marina Grande, parte la Regata del vino, il giro velico dell’isola curato dalla Lega Navale locale. Alle 19, da Piazza San Giacomo, la banda musicale “Città di Procida”, guida il corteo, aperto da Ilaria Florentino, Graziella 2009, procederà al taglio della vite, cioè all’apertura della grande “mangiata”, con i 20 stand enogastromici che distribuiscono, calde calde, le più celebri pietanze locali: mezzanelli al sugo di coniglio, mezze maniche con pesce spada, cozze e vongole su vellutata di ceci, pasta e zucca con provola, zuppa di fagioli, salsiccia alla brace, pizza cotta a legno. Intanto, nel frattempo, sono scattate le performance musicali ( tammurriate, jazz, canzoni napoletane, etc.) con band locali e non. Il vino sarà servito in un bicchiere decorato custodito in un marsupio cucito a mano dalle donne della parrocchia. Il contributo minimo di partecipazione sarà di 12 euro. Il ricavato, come ogni anno, sarà devoluto in beneficenza.
Un servizio d’ordine di volontari, insieme alla presenza discreta ma attiva di Carabinieri, Polizia Urbana e Guardia di Finanza , vigilerà per tutta la notte per assicurare la piena riuscita della manifestazione.
DOMENICO AMBROSINO
Ultimo aggiornamento : 07-11-2009 17:08
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