Un eccezionale documento della TV tedesca sulle antiche usanze riguardo idefunti sulla nostra isola di Procida.
Traduzione dal sito tedesco:
Undicimila abitanti in soli quattro chilometri quadrati, vivono a Procida. La chiesa del santo patrono, San Michele, riflette la storia di Procida fin dal Medioevo. I procidani si riunivano in cappelle sotterranee per la preghiera (catacombe), quando venivano minacciati dalla guerra o dai terremoti. Qui i morti venivano disposti per l'ultimo saluto e poi sepolti sotto la chiesa. I rituali dei morti sono stati la parte centrale della vita culturale di Procida che è in effetti cambiata ma non nel significato di saluti e ricordi del defunto. Queste usanze erano soprattutto dovute al fatto che Procida è un'isola di pescatori e marinai che hanno perso i loro padri e
figli nel corso dei secoli sul mare.
I procidani parlano di tradizioni e di una cultura cresciuti tra la vita e la morte. Ogni Martedì a Procida si effettuano gli scavi presso il cimitero. I morti vengono esumati, puliti, messi in una cassa di zinco ed infine sepolti nella nicchia della famiglia. Nel film viene rappresentato proprio questo rituale che culmina nell'evento della processione per la Festa del santo
patrono San Michele. Guardare in faccia la morte ed accettarla come una parte della vita è un'antica usanza e fede per la gente di Procida.
Procida. Die Insel, das Meer und der Tod, WDR/3sat 2008, Regia: Annette von Wangenheim
Il documentario è andato in onda su 3Sat il 21 marzo 2008 alle 20.13
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