Lo speciale sui tonni al Caraugno questa volta ci vede impegnati via mare con le nostre attrezzature per riprendere il lavoro della società turca AKUA Italia per cercare di capire e di farvi vedere quello che realmente avviene nella Baia del Caraugno.
Erano le 10 circa di un magnifico 19 novembre 2008 quando la nostra troupe, a bordo di un gozzo, raggiunge le navi della tanto chiacchierata società Akua Italia che ha in concessione, nelle acque di Procida, alcune gabbie per l'allevamento del tonno rosso. Non è un giorno qualsiasi ma è il giorno della mattanza o meglio i tonni, raggiunto il peso prefissato, vengono uccisi, congelati e sono pronti per essere consegnati al mercato nipponico.
Intorno a questo allevamento si sono avvicendati giornalisti, associazioni, avvocati, media, capitaneria, polizia, ecc. ognuno con la propria opinione, chi a favore, pare che l'indotto di questa attività fornisca parecchio lavoro ai procidani stessi per la fornitura di pesce azzurro utilizzato per l'ingrasso dei tonni, e chi contro perché dicono che in qualche modo anche i tonni inquinano e si trovano nell'area protetta del Regno di Nettuno.
Noi non abbiamo né dati, né argomenti scientifici da proporvi ma solamente le nostre immagini e in questo speciale non abbiamo nemmeno la presunzione di essere da una delle due parti.
Tuttavia dobbiamo ringraziare Akua Italia che ci ha ospitati e ci ha permesso di girare queste spettacolari sequenze senza manifestare la benchè minima difficoltà.
Tutto sommato l'impressione che ne abbiamo ricavato è che la mattanza tradizionale ha dei metodi decisamente più cruenti.
Come già detto, in questa nostra visita abbiamo trovato una grande disponibilità dell'impresa turca.
Ci hanno accolto infatti con grande cordialità offrendoci pasticcini e caffè, sebbene non fossero stati minimamente al corrente delle nostre invadenti telecamere quel giorno.
A bordo abbiamo trovato una pulizia e un'organizzazione impeccabile e l'occhio è subito caduto su 4 recipienti colorati per la raccolta differenziata.
Sulle barche non si sentiva nessun vociare ma solo la voce del direttore che coordinava le operazioni.
Dobbiamo dire che l'adrenalina che ci ha accompagnato all'andata è venuta a mancare appena siamo saliti sulla nave nonostante lo spettacolo forte che si apriva ai nostri occhi con l'uccisione dei tonni
.
Tuttavia ci sono venuti in mente i nostri bisnonni che per anni hanno svolto questo mestiere nelle acque meravigliose di Procida.
Le tonnare e i tonni, non dimentichiamolo, sono state parte integrante della storia e dell'economia della nostra isola.
C'è stato un connubio di emozioni molto difficile da descrivere. Da una parte il sangue e i tonni che morivano e dall'altra la celebrazione dell'uomo pescatore.
Uomo pescatore come un’anima viva dell'isola che si materializzava nelle gesta di quei marinai pur venuti da un'altra parte dello stesso Mediterraneo che replicavano gesti antichi e mai cancellati dalla nostra storia.
Ma il nostro compito termina qui, con le nostre sensazioni e con le immagini che vi proponiamo.
Adesso tocca a chi ci guarda farsi un'opinione precisa sulla vicenda.
Procida TV propone a parte anche, in un video della nostra rubrica le due campane, le opinioni a confronto di due procidani che la pensano in maniera differente.
I video sono ad alta risoluzione e richiedono una connessione ADSL. Per visualizzare a tutto schermo fare doppio clic sul video.
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